Sumarah - Il risveglio del maestro interiore

Laura Romano, Ubaldini 1999

Sumarah è una filosofia di vita e una forma di meditazione originaria di Giava. La pratica, basata sullo sviluppo della ricettività e dell’accettazione, attraverso il rilassamento profondo di corpo, cuore e mente rende possibile la trasformazione personale e l’incontro con il sé totale 

Recensione:
L’isola di Giava, la più popolosa dell’Indonesia, oltre alle varie religioni ufficiali, nutre un filone di ricerca spirituale che si manifesta in correnti mistiche diverse, che fanno però tutte riferimento al kejawen, la visione del mondo giavanese, che si esprime in una raffinata filosofia, in un’etica esistenziale e anche in una lingua di grande complessità e ricchezza.

Le difficoltà linguistiche, culturali e sociali hanno fatto sì che ben poco si sappia in Occidente di questa antica tradizione spirituale di per sé già poco visibile e non facilmente avvicinabile. Sumarah, che letteralmente significa abbandono tale, resa incondizionata, fa parte di questa tradizione, è una pratica di meditazione e uno stile di vita

Laura Romano vive da oltre vent’anni a Solo, una delle città giavanesi più antiche, sede del palazzo reale e di numerosi gruppi mistici che praticano varie tecniche di meditazione. Conosce a fondo la lingua e la cultura del luogo e si è laureata in filosofia con una tesi sul misticismo giavanese, in cui, ben al di là della ricerca accademica durata parecchi anni, traspariva la ricerca personale dell’autrice, nutrita dalla pratica di meditazione Sumarah così come le veniva insegnata negli incontri quasi quotidiani con i molti maestri allora ancora in vita. Sono stati i suoi due maestri principali, Pak Arymurti e Pak Wondo a volere che comunicasse in Occidente l’essenza di questo insegnamento, dapprima guidando gruppi di meditazione ai rari occidentali che passavano da Solo, poi tenendo corsi in Europa e infine scrivendo questo libro, prezioso perché è il distillato di una pratica autentica, lontana dalle mode e dalle commercializzazioni.

Nelle pagine di questo libro, laddove l’autrice racconta le sue esperienze per illustrare meglio i fondamenti di questa meditazione, si ricrea l’atmosfera e il sapore familiare degli incontri che si tengono nella casa dei maestri, seduti davanti a una tazza di tè, in un clima che non ha niente della devozione al guru, pur nel profondo rispetto per chi è più avanti nel sentiero. L’obbiettivo della pratica è aprirsi al maestro interiore, sviluppando una recettività profonda che gradualmente si manifesti sempre di più anche in ogni aspetto della vita quotidiana.

In questo libro si intrecciano almeno tre fili: il viaggio interiore, la scoperta progressiva di una Giava antica e magica sempre più a rischio di estinzione e la profondità della pratica Sumarah che porta passo passo alla scoperta di sé. Questa è una via del cuore, di non sforzo e di non forma.” Accetta tutto, anche il tuo rifiuto”, dice la guida “e parti dal desiderio di ogni essere umano per la libertà.”. Ma Sumarah è anche sapienza psicologica nello sviluppo della consapevolezza, nel riconoscere i trucchi dell’ego, ‘l’anguilla bianca’ così difficile da afferrare. I giavanesi amano dire che la vita dura il tempo di una tazza di tè sorseggiato fermandosi un momento lungo la strada, prima di riprendere il cammino. La pratica Sumarah aiuta a illuminare il sentiero e a rendere questa pausa un’esperienza consapevole e un’occasione di crescita.

Laura Romano vive a Solo, condivide la sua esperienza con passione, onestà e sapienza e tiene annualmente corsi di meditazione in Europa. Questo è il suo primo libro